Ricardo Franco Levi è del PD. Alla faccia di quelli che dicono che non ci sono più i comunisti e che il PD non è un partito di sinistra. La sua legge è la prima norma di stampo stalinista ad essere approvata dopo il crollo del muro di Berlino.
C’è chi, in tutto questo, vede un piano preciso, un complotto, un disegno reazionario contro la nostra libbbertà.
Io non sono così ottimista. Ci vuole troppo acume per mettere in piedi un progetto in stile Dottor Male.
Siamo in Italia. Probabilmente, la Legge Levi è nata perché il suddetto aveva un amico o un parente proprietario di una piccola libreria.
Quelle librerie con mucchi di Faletti, Moccia, Uìlbùrsmìt, Cuàilait, Vespa e i ricettari della Parodi. Quelle librerie che quando entri e gli chiedi un qualsiasi altro titolo, ti guardano come se fossi pazzo.
Forse un giorno il libraio lo ha chiamato, perché l’unico modo per stare sereni nel paese delle tre “i” è avere un amico o un parente in politica. Lo ha chiamato, e gli deve aver detto:
- Ricà, gui non vendo più un gazzo! Faqqualcosa!
C’è chi, in tutto questo, vede un piano preciso, un complotto, un disegno reazionario contro la nostra libbbertà.
Io non sono così ottimista. Ci vuole troppo acume per mettere in piedi un progetto in stile Dottor Male.
Siamo in Italia. Probabilmente, la Legge Levi è nata perché il suddetto aveva un amico o un parente proprietario di una piccola libreria.
Quelle librerie con mucchi di Faletti, Moccia, Uìlbùrsmìt, Cuàilait, Vespa e i ricettari della Parodi. Quelle librerie che quando entri e gli chiedi un qualsiasi altro titolo, ti guardano come se fossi pazzo.
Forse un giorno il libraio lo ha chiamato, perché l’unico modo per stare sereni nel paese delle tre “i” è avere un amico o un parente in politica. Lo ha chiamato, e gli deve aver detto:
- Ricà, gui non vendo più un gazzo! Faqqualcosa!


